Fiducia dai grandi e stupore dai piccoli

È stato bello tornare in un posto già conosciuto in precedenza e ritrovare chi conosci e chi ti conosce grazie alla spiritualità e alla forza del Sermig . La fiducia che il Sermig ci dà non si ferma solo all’Arsenale, non si ferma a casa nostra, ci dà anche spesso la possibilità di poter girare e conoscere posti nuovi, nuove storie, nuove persone a cui far conoscere questa bellissima avventura che viviamo nel gruppo e a Torino: persone che ci conoscono, che vivono delle esperienze con noi e che a loro volta si fidano di noi, ci contattano più volte, conoscono e fanno conoscere attraverso di noi il Sermig e l’Arsenale… così tutto torna al punto di partenza: una sorta di circolo della fiducia. Spesso siamo lontani da casa, lontani dall’Arsenale, ma nello stesso tempo ci si sente tutti insieme, perché uniti dallo stesso sogno e dalla stessa voglia di trasmetterlo a più persone possibili.

A Pordenone ancora una volta i bambini hanno vinto sugli adulti: con la loro semplicità e la loro spontaneità hanno sempre qualcosa da insegnarci, sanno stupirci continuamente. Come gruppo Sermig di Mori sabato 23 gennaio abbiamo animato una merenda dei popoli a Maron di Brugnera. Con una trentina di animati dell’ ACR abbiamo messo il mondo a tavola per far loro scoprire quanto è “colorato” il mondo, quanto è diverso a seconda di dove nasci.

Ogni bambino per quel pomeriggio ha ricevuto una sua nuova carta d’identità: qualcuno abitava in Indonesia, un altro si ritrovava improvvisamente ad essere camionista e la sua amica invece lavorava in America, già laureata. È facile sognare con loro. E così, a seconda del proprio posto nel mondo, ognuno ha ricevuto la quantità di risorse che gli spettava: i ricchi del pianeta seduti comodi in un tavolo imbandito a festa con vassoi pieni di pane e nutella, tutti gli altri seduti con un biscotto o una nocciolina. Dai loro occhi si poteva vedere lo stupore che provavano nell’essersi ritrovati in una situazione simile! Per poter dare il “buon appetito” e iniziare la vera merenda dei popoli, abbiamo chiesto loro di osservare cosa accadeva e di fare silenzio. Ma la richiesta si è dimostrata superficiale dal momento che nessuno parlava più già da parecchio e non perché fossero stati ripresi dalle loro animatrici: erano stupiti, attentissimi.

Quando hanno potuto iniziare a mangiare, c’era un gran silenzio, ma un silenzio parlante. Dimostrava che con i bambini si può davvero ricominciare da capo e costruire un mondo migliore. Per loro è tutto così nuovo e allo stesso tempo facile. Si ritrovano poveri per un momento e spontaneamente condividono quel poco o tanto che hanno, si passano le cose senza litigare, non sprecano neanche mezza patatina, si versano l’acqua nel bicchiere con la massima cura. Nessuno di noi durante la preparazione della merenda aveva detto di non sprecare, non rovesciare o di dover condividere. “Fate quello che ritenete giusto!”. Ed ecco che lo stupore apre i cuori.

I bambini in questo pomeriggio ci hanno fatto capire, nel loro piccolo, quanto i pregiudizi non abbiano motivo di esistere. Ti aspetti che rispondano in un determinato modo ad una proposta, ad un’esperienza, e invece succede tutt’altro. Ti aspetti confusione, rumore, la corsa al cibo…e invece un silenzio mai sentito ad una merenda/cena dei popoli. Ci hanno insegnato quanto è bello lasciarsi stupire quando un nostro giudizio iniziale viene smontato, quando capisci che è proprio vero che i più piccoli possono fare cose grandi partendo proprio da quelle più piccole.

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