Il giorno più importante della nostra vita

Stazione dei treni di Rovereto, ore 7.50: 
“Il treno Freccia Argento delle ore 8.03 è in arrivo al binario 2”. Mancano pochi minuti all’inizio del viaggio che ci porterà direttamente a Roma, dal Presidente della Repubblica.
Mancano solo tredici minuti a quello che sarà uno dei giorni più importanti della nostra vita.
Roma, ora di pranzo: mancano poche ore al nostro incontro con il Presidente e allora l’occasione è imperdibile, ci aggreghiamo al gruppo “amici del Sermig di Bonate” per visitare la città, le sue meraviglie storiche e per iniziare ad assaporare quello che avverrà tra poco.
Quirinale, ore 16.30: inizia l’incontro; presenti una delegazione del Sermig di Torino fra cui Ernesto, un gruppo di giovani da Padova e dintorni, noi a nome di tutto il gruppo “Amici del Sermig di Mori”, gli amici di Bonate, il vescovo di Torino, la vicesindaco e il vescovo di Padova, tanti amici del Sermig da tutta Italia.
Nella prima parte dell’incontro è stato proiettato un video di presentazione dell’Arsenale della Pace, seguito da tre testimonianze: Andrea e Daniele di persona e Rosanna tramite un video hanno condiviso la loro esperienza di vita e hanno raccontato il motivo della loro scelta, ovvero donarsi a Dio e ai giovani.  Ernesto poi ha presentato la “Lettera ai giovani”al Presidente e lo ha invitato al quinto Appuntamento Mondiale dei Giovani della Pace che si terrà il 13 maggio 2017 a Padova (Prato della Valle), sul tema “l’odio non ci fermerà, ripartiamo dall’Amore”. A questo incontro verranno invitati i grandi della politica, della cultura, dell’economia, della religione e della scienza, per dimostrare loro che “un pugno di giovani può cambiare il corso della storia“.
Ernesto ha consegnato la lettera al Presidente, il quale ha accolto l’invito con gioia e ha promesso di esserci, se non fisicamente sicuramente con il suo appoggio e sostegno.
Ci hanno colpito le parole di Ernesto che, nel presentare l’appuntamento di Padova, ha spiegato come l’Amore non sia solo un sorriso ma un fatto concreto, vero; in risposta il Presidente ha ribadito che il Sermig si contraddistingue nella “concretezza delle intenzioni, che si traduce in fatti tangibili”. 
Mori, ore 23 circa: la nostra avventura a Roma è terminata; nonostante l’emozione, nonostante esserci trovati a tu per tu con la massima carica della nostra Italia, nonostante i vestiti eleganti e le formalità, siamo riusciti a vivere l’incontro con semplicità ed umiltà, consapevoli che un incontro così non capita tutti i giorni, ma consapevoli soprattutto che solo la semplicità e la speranza possono davvero cambiare il mondo.
È stato uno dei giorni più importanti della nostra vita, ma siamo consapevoli che possiamo vivere ogni giorno come il più importante della nostra vitase sapremo accogliere chi sta al nostro fianco con la stessa premura, la stessa attenzione, la stessa emozione che ci ha accompagnati nell’incontro con il Presidente della Repubblica.
Al Quirinale abbiamo lanciato un messaggio forte al Presidente e ora vogliamo espanderlo come una grande eco che si amplifica tra le nostre montagne: l’odio non può vincere, non ci può fermare perché crediamo fortemente nell’Amore verso il prossimo, verso i giovani, verso gli ultimi. Da oggi parte un cammino dove vogliamo essere credibili, veri, coinvolgenti perché tanti giovani possano vivere insieme a noi l’Appuntamento a Padova il 13 maggio 2017…e sarà per tutti noi il giorno più importante della nostra vita.

Giorgia, Veronica e Massimo

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