L’io che diventa noi

Sono passati ormai tre anni da quando questo gruppo ha iniziato a camminare, tre anni di lettura della Regola, di domande e condivisioni, tre anni di esperienze, qui a Mori e in Arsenale, che hanno portato ciascuno di noi ad una crescita personale; ma se fino ad oggi l’esigenza è stata la ricerca del proprio io, ora si trasforma in “diventare un noi”. Questa esigenza si è concretizzata nel weekend dal 4 al 6 settembre, che abbiamo trascorso insieme nel Convento di San Martino ad Arco (TN), in compagnia di Gianni che da sempre segue i nostri incontri.

In questi giorni abbiamo vissuto l’esperienza del silenzio e dell’ascolto della Parola di Dio, che come gruppo avevamo già imparato a conoscere quest’estate al campo in Arsenale: non è mai facile sentire Dio nella quotidianità, ma abbiamo capito quanto nel silenzio possa parlarci. Anche Fra Andrea, nella sua testimonianza, venerdì sera, ci ha raccontato della presenza di Dio in ogni sua scelta di vita e di come abbia trovato la sua vocazione.
Fare gruppo però vuol dire anche condividere la quotidianità, dal semplice lavare i piatti al partecipare insieme alla Santa Messa, la fatica, quale è stata la camminata al Castello di Arco, e l’aiuto verso il prossimo: sabato pomeriggio infatti ci siamo resi disponibili per aiutare un’anziana del paese a traslocare.
 
In questo ritiro abbiamo respirato un clima di unità, di naturalezza fra di noi e di semplicità. Nell’incontro di domenica mattina abbiamo capito che vogliamo essere “Giovani poveri ma indomabili, con la compassione nel cuore, sempre pronti ad amare, rischiare, inventare, soccorrere”; abbiamo capito che possiamo essere famiglia, anche quando fisicamente non siamo insieme.
Questo è l’ioche diventa noi.

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